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Lug
06
2012

Lontano, verso la solitudine

Ultimo aggiornamento 03 Gennaio 2018 Scritto da Fabio MTBexplorer

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Lontano, verso la solitudine.

Giorni buttati via senza fare niente. Intere giornate che scorrono senza lasciare tracce nella memoria. Ore e ore inghiottite dal buco nero del tempo … l’infaticabile marcia cadenzata dei secondi e dei minuti, come un’interminabile colonna di formiche, arriva chissà da dove e subito sparisce per sempre. Spavento di sentirsi scivolare via le cose di mano, senza poterle trattenere. Sensazione di star sparendo anche noi, di occupare uno spazio sempre più piccolo, sempre meno visibile.

… se l’alterità nel quale entriamo è sterile e svilente, sentiamo subito di star buttando via il nostro tempo. Un orologio si mette a ticchettare nel nostro cervello, mentre una domanda ci ossessiona: che ci sono venuto a fare? Che cosa cerco? Allora si prova il desiderio di fuggire, una voglia insistente come una fitta di dolore che ci spinge ad alzarci, a uscire e correre via, lontano, verso la solitudine.(13)

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