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Ott
09
2012

Brivido primordiale

Ultimo aggiornamento 10 Gennaio 2013 Scritto da Fabio MTBexplorer

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Raddoppiare il numero di orecchie e l’intensità del silenzio… pensava a quanto sia suicida la lucidità, all’impossibilità di vivere senza attingere alla risorsa dell’autoinganno o dei piaceri immediati, un aperitivo, una schermaglia sessuale, un tramonto sulla cordigliera …(14)

… lui stesso non lo capiva, quella sorta di brivido primordiale, la priorità assoluta, sapere di essere diretto nel cuore del remoto deserto di S., era una specie di processo neurale riprodotto nel mondo, una sorta di vuota brama estirpata alla base del cervello, o da chissà dove, e ridipinta con parole, cielo e deserto dal dorso di diamante.

In città, ti costruisci un linguaggio pieno di circospezione e di tatto, di mille piccole implicazioni, di sfumature che hanno il baluginio di bronzo lucidato. Poi vai nel deserto e dimentichi tutto, ricadi in un balbettio confuso, mangi cappelle di fungo che implodono nel cervello, che ti danno una coscienza e un timore soprannaturali, trasformandoti in uccello atzeco.(17)

 

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