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Scritti - MTBexplorer

Lun
Dic 02
2013

Photosynthesys

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Dicembre 2013 09:58 Scritto da Fabio MTBexplorer

Tutto il cielo trema quando un’anima oscilla nel vento … correre è la sua bellezza e la sua salvezza, la sua melodiosa speranza, un merito speciale, una purificazione, il movimento altalenante  e leggero di qualcosa di divino che soffia nel mondo. (17)

 

In questo video è importante l'accompagnamento musicale. Se vuoi vederlo nella home page ti consiglio di disattivare il sottofondo del sito nel plugin a fianco "Suoni".

 

Mer
Apr 03
2013

Luoghi di pietra e di legno (parte 2)

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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Ottobre 2013 12:48 Scritto da Fabio MTBexplorer

"La prima stesura di una delle più grandi storie di avventura fu ad acquarello. Robert Louis Stevenson, bloccato dalla tempesta per molti giorni in un buco di cottage scozzese nel 1881, prese il pennello e la scatola dei colori da uno scellino del figliastro per trascorrere qualche ora. Raramente uno scrittore ha indugiato in una creazione così magistralmente inattesa, perché ciò che gli venne in mente per primo non furono né le parole e neanche un’immagine ma piuttosto un profilo o, più precisamente, la linea della costa di un’isola immaginaria che Stevenson presto avrebbe riempito di una topografia inventata. Il suo schizzo inoltre portò alla luce personaggi e particolari per riempire il paesaggio – un cuoco di mare con la gamba di legno, un bucaniere con l’occhio bendato e un pappagallo sulla spalla, e perfino una canzone marinaresca – tutti elementi che sarebbero diventati veri e propri requisiti nei successivi racconti dei pirati. Quando la sua mappa terminò, la intitolò Isola del tesoro e in tal modo fece sì che i bambini per un secolo disegnassero le proprie mappe, ciascuna con una X …"

La fascinazione che tantissima gente ha per le cartine geografiche e le carte nautiche può venire da una sensazione sepolta nel profondo, e spesso inconsapevole, di viaggiare su una nave planetaria che solca i venti solari sotto le nubi galattiche verso chissà dove, senza un approdo in vista, un viaggio interplanetario che ci supera in durata, con tutto il tragitto che ci dà l’idea della nostra posizione cosmica più chiara di quella che ha un opossum nella sua tana.

 

 

Ven
Mar 08
2013

Ricordi di un sahariano

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Ultimo aggiornamento Sabato 09 Marzo 2013 12:12 Scritto da Fabio MTBexplorer

"Nel 1922, ventenne, giovane laureato e assistente al museo, fui spedito sulla costa sahariana, a Port-Etienne, per studiare i pesci e la pesca, davanti all’oceano, liquido, salato ma addossato a un altro, quest’ultimo petrigno: il deserto. Potevo fare a meno ancora furtivamente, di lanciare uno sguardo dietro le spalle, vedendo sparire l’orizzonte tutto velato di polvere luminosa, tutto deformato dalle vibrazioni del miraggio, di provare le tentazioni dell’incognito celato dietro il sol levante, il fascino di quei nomi sonori, per me ancora misteriosi, Tasiast, Azzefal, Akchar, Adrar?"

Bisogna guardarlo questo Sahara, più da vicino, raso terra, dal triplo punto di vista del cammelliere, del ricercatore, dell’uomo. E, prima di tutto, parlare del vero deserto … quello dell’esperienza vissuta, quello di conseguenza della verità … e non ingenuamente immaginari e fraudolentemente inventati … ma se rifiuto allo stesso tempo il sensazionalismo del cattivo reportage e la stupidaggine sentimentale cara a tanti racconti di viaggi, non ho mai pensato “reale” e “materiale” siano sinonimi e che di conseguenza il sahariano, debba guardarsi bene da qualsiasi sentimento estetico e perfino da qualsiasi emozione spirituale davanti ai prodigiosi spettacoli del deserto: non ho nulla contro il fervore, ce l’ho soltanto con la stupidità. Sono sensibile quanto chiunque altro alle calme bellezze della duna, a questa straordinaria mescolanza di creste e modellato , di brutalità e tenerezza, di vigore e di curve (direi di minerale e di femminile?) ...

sahara

 

   

Mar
Ott 09
2012

Luoghi di pietra legno e acqua

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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 13:06 Scritto da Fabio MTBexplorer

Amo le cartine geografiche, le mappe topografiche, le carte altimetriche e tutto ciò che è mappatura di un territorio. L'ultimo viaggio avevo un navigatore, mi sono trovato così male che l'ho spento e sono andato riprendermi al mia vecchia cartina (ha più di vent'anni...) che fortunantamente mi ero portato, conoscendomi. Malgrado gli errori dovuti alle modifiche del territorio, mi è sembrato di che avessi io vent'anni di meno. Leggere questo brano mi ha fatto focalizzare perchè l'unico genere di cartina che non mi affascinava era l'atlante stradale, e così anche il navigatore, che non è altro che un atlante stradle elettronico ...

 

 

Lun
Set 10
2012

Tipi di uomini

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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 13:02 Scritto da Fabio MTBexplorer

Tutto considerato al mondo ci sono solo due tipi di uomini: quelli che stanno a casa e quelli che non ci stanno:

“L’uomo è nato nell’avversità. L’avversità, in questo caso è l’aridità." l’homo sapiens si è evoluto una volta, e una volta soltanto, nell’africa meridionale, in un certo periodo successivo alla prima glaciazione boreale (circa 2.600.000 anni fa), allorché si formò il polo nord, il livello del mare si abbassò, il Mediterraneo divenne un lago salato e all’eterogenea foresta dell’africa meridionale subentrò la vegetazione bassa e stentata della savana aperta.

L’Homo sapiens era un migratore. Faceva lunghi viaggi stagionali interrotti da una fase sedentaria, una "stagione magra" come la Quaresima.

I maschi dell’homo sapiens erano cacciatori, mentre le donne provvedevano a raccogliere cibo vegetale e selvaggina minuta. Ma i viaggi avevano lo scopo di stabilire contatti amichevoli con altri esseri vicine e lontani. Gli uomini riescono, parlando fra loro, a superare il problema dell’accoppiamento tra consanguinei. Gli animali devono lottare per ottenere lo stesso risultato.

 

   
Il senso di questo spazio:
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