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Apr
03
2013

Luoghi di pietra e di legno (parte 2)

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"La prima stesura di una delle più grandi storie di avventura fu ad acquarello. Robert Louis Stevenson, bloccato dalla tempesta per molti giorni in un buco di cottage scozzese nel 1881, prese il pennello e la scatola dei colori da uno scellino del figliastro per trascorrere qualche ora. Raramente uno scrittore ha indugiato in una creazione così magistralmente inattesa, perché ciò che gli venne in mente per primo non furono né le parole e neanche un’immagine ma piuttosto un profilo o, più precisamente, la linea della costa di un’isola immaginaria che Stevenson presto avrebbe riempito di una topografia inventata. Il suo schizzo inoltre portò alla luce personaggi e particolari per riempire il paesaggio – un cuoco di mare con la gamba di legno, un bucaniere con l’occhio bendato e un pappagallo sulla spalla, e perfino una canzone marinaresca – tutti elementi che sarebbero diventati veri e propri requisiti nei successivi racconti dei pirati. Quando la sua mappa terminò, la intitolò Isola del tesoro e in tal modo fece sì che i bambini per un secolo disegnassero le proprie mappe, ciascuna con una X …"

La fascinazione che tantissima gente ha per le cartine geografiche e le carte nautiche può venire da una sensazione sepolta nel profondo, e spesso inconsapevole, di viaggiare su una nave planetaria che solca i venti solari sotto le nubi galattiche verso chissà dove, senza un approdo in vista, un viaggio interplanetario che ci supera in durata, con tutto il tragitto che ci dà l’idea della nostra posizione cosmica più chiara di quella che ha un opossum nella sua tana.

 

 

… non sappiamo ancora far si che la navigazione elettronica ci porti dentro un nuovo territorio piuttosto che semplicemente farci passare attraverso di esso, perché non siamo ancora in grado di distinguere il sapere dove siamo dal comprendere dove siamo.

Ciononostante, per me, centosessanta centimetri quadri di pixel non potranno mai restituire lo stesso senso del luogo di quanto possa un metro quadro di cartina stradale, un documento capace di suggerire il luogo di un viaggiatore in un paesaggio più grande, che abbraccia cuore e anima. Permettere ai whizz-bizzles di creare un analfabetismo geografico – cioè a dire uno scollegamento tra mente e territorio, corpo e fonti, spirito e i suoi desideri – non è forse un uso scorretto della tecnologia? c’è, naturalmente, la possibilità che l’intera struttura vasta, instabile e alimentata a carbonio che sottosta alla costruzione di  whizz-bizzles possa da sola mettere fine a queste  preoccupazioni meccanicistiche.

"… mosey, andare in giro … trasformato in un sostantivo significa procedere lentamente in senso letterale e figurato, con destinazione posti piccoli . È un vagabondaggio perché ovunque nelle strade c’è un cartello che dice ”di qui in poi limitare la velocità”. Affrettarsi, nello spazio e nelle idee, significa perdersi indicatori stradali poco visibili, vie laterali nascoste  … viaggiare con tutta calma è considerato oggi quasi antiamericano … : sportello veloce per automobilisti, chiamata veloce, lettura veloce, speedball di cocaina e eroina, fatto di speed, corse speedway, Speedy Gonzales andale andale, accesso immediato, senza attesa, chiamate immediatamente … non aspettate, adesso è il momento, non ho tempo, decisioni affrettate, zuppa istantanea, ordinazioni veloci allo sportello di un fast-food, pranzo veloce e datti una mossa, fermate rapide, tempo rapido, conteggio rapido, artista del trasformismo rapido, affettato e superficiale, una sveltina, in un baleno, alla svelta, sei lì in un batter d’occhio, fotocopie laser, caffè istantaneo, contante immediato, vincitori immediati, instant replay, notorietà istantanea, successo immediato, espresso notturno, fuoco di paglia, quindici minuti di gloria, manager in dieci minuti, riso che cuoce in cinque minuti, bistecca in un minuto, ho solo un minuto, frutti di mare in frittura lampo, patate liofilizzate cotte all’istante, flash drive, in un lampo, in un battibaleno, veloce come il fulmine, corsia preferenziale, corsia veloce, corsia di sorpasso nella corsa al successo, imbroglione dalla parlantina a raffica, gelata veloce, reattore autofertilizzante veloce, non riesco a colpire i lanci veloci, più veloce di un proiettile, zip, zoom, whoom, a tutta birra, in un nonnulla, in meno di un niente, chi non si ferma non mette radici, chi ha tempo non aspetti tempo, tagliare la corda, sbrigati, spicciati, datti una svegliata, vattene di gran carriera, filatela alla svelta, prendili e mollali, entra ed esci, alza il culo, forza un po’, fallo girare al massimo, vai a tavoletta, vai a manetta, vai a palla, vai sparato, procedi a tutta velocità, a tutto vapore, a tutta birra, a tutto spiano, muovi il culo, a precipizio, andare a mille, mangia la mia polvere, ora mi vedi ora non mi vedi, Road Runner Beep Beep, andare come un matto, andare come una saetta, maniaco della velocità, demone della velocità, all’impazzata, alla velocità della luce, solo semafori verdi sulle autostrade di Dio, mai guardarsi indietro, qualcosa potrebbe raggiungerti e oggi ci sei – domani non ci sei"

quoz

… scoprire la differenza tra il viaggio virtuale e quello esperienziale, quest’ultimo grande ed eterna metafora del passaggio nel corridoio dei giorni a disposizione di ciascuno, il viaggio più profondo che intraprendiamo. Per molti la maggior parte dei luoghi topografici sono solo località da qualche parte là fuori. Non sono niente di cui si senteil bisogno di appartenere ... "non riuscii ad evocare in lui il minimo riconoscimento di querencia ( dallo spagnolo querer, amare), un termine che i vaqueros del vecchio texas usavano per riferirsi al luogo in cui era nata una vacca di razza longhorn." Per i viaggiatori, indipendentemente dalla distanza percorsa, una querencia può essere un luogo di riconoscimento e riacutizzazione. Non sono difficili da trovare: come i collegamenti, si trovano sulla terra come polvere di stelle. E, in un modo o nell’altro in quei posti ci siamo già stati.

Praticamente tutto quello che ho fatto che abbia avuto qualche possibile rilievo è derivato dall’immaginazione messa di fronte e cartine geografiche stampate e carte nautiche. Le cartine erano – e sono ancora per me – un catechismo. I nomi dei luoghi pongono le domande  e io vado a caccia delle risposte … Voglio sempre vedere il mondo dove non va nessun altro, e sono sempre alla ricerca della serenità e della bellezza ...

Liberamente tratto e ispirato da William Least Heat-Moon "Le strade per Quoz"

vedi anche Luoghi di pietra e di legno (parte 1)

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